Ufficio Relazioni con il Pubblico

Provincia di Verona


Danno da selvaggina su fondo agricolo- rimborso

Cosa fare per...
 

Cos'è:


la Provincia può erogare contributi, sulla base di un fondo regionale, per danni arrecati alle produzioni agricole da fauna selvatica protetta e/o appartenente alle specie cacciabili (rosicchiamento, escavazione, calpestamento, o occasionalmente da attività venatoria).
 

A chi si rivolge:


il proprietario o il conduttore di azienda agricola che abbia subito danni.
 

Cosa fare:


si presenta l’istanza indirizzata al settore faunistico ambientale, a cui si allega:
  • fotocopia del documento di identità
  • eventuale planimetria catastale con individuazione dell’area interessata dal danno
  • eventuale documentazione fotografica del danno
L’erogazione del contributo avviene a seguito di sopralluogo di accertamento e successiva valutazione economica del danno da parte dei periti incaricati dalla Provincia. Il proprietario o conduttore del fondo è tenuto a denunciare tempestivamente il danno e lasciare inalterato lo stato della coltura danneggiata, fino al momento della verifica tecnica-
 

Modalità di avvio:

su istanza di parte.
 

Normativa:

  • legge regionale 9 dicembre 1993, numero 50, articolo 28.
     

Ufficio competente per l'istruttoria:

(a questo ufficio è possibile rivolgersi per infromazioni prima dell'avvio del procedimento o sul procedimento in corso)
servizio tutela faunistico ambientale - via San Giacomo numero 25 – 37135 Verona
telefono 045 9288422 fax 045 9288431
da lunedì a venerdì 9.00-12.30
referente: Laura Savoia   laura.savoia@provincia.vr.it
cacciapesca.provincia.vr@pecveneto.it (riceve solo da casella di posta certificata)
provincia.verona@cert.ip-veneto.net (riceve anche da casella diposta non certificata).

 

Responsabile del procedimento:

Laura Savoia
 

Termine finale:

30 giorni.
 

Tipo di provvedimento:

determinazione.
 

Organano competente all'emanazione del provvedimento:

dirigente.
 

Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale:

  • contro il provvedimento si può presentare ricorso al tribunale amministrativo regionale (entro 60 giorni dalla notifica o pubblicazione dell’atto) o al Capo dello Stato (ricorso straordinario, entro 120 giorni dalla notificazione o piena conoscenza del provvedimento). I due tipi di ricorso sono tra loro alternativi;
  • in caso di ritardo nell’emanazione del provvedimento, si può rivolgersi al dirigente Carlo Poli  che, in qualità di titolare del potere sostitutivo, può adottare misure e provvedimenti per la conclusione dello stesso.
     

Modulistica:

istanza
 
 
Data di aggiornamento:  11/10/2016
 
Ultimo aggiornamento: 07/11/2016